lunedì 25 marzo 2013

Anteprima: L'incantesimo delle fate di Jenna Black !!!


è in arrivo l'11 aprile il seguito de "Lo specchio delle fate" di Jenna Black: L'incantesimo delle fate!!!



Trama:
Un imminente pericolo minaccia la terra di Avalon
La terra di Avalon, dove il mondo umano e quello incantato si incontrano magicamente, sta per essere attaccata dall’Erlking e dalla temibile Caccia Selvaggia. Ormai Dana Hathaway è costretta a passare il proprio tempo in una casa-bunker e qualsiasi suo incontro è sorvegliato da una guardia del corpo. L’Erlking e il suo branco di servi assassini sono discesi su Avalon. La sua brama di sangue e i suoi poteri immortali sono stati a lungo l’incubo del mondo di Faerie. Un fragile patto con le Regine delle Fate, sigillato con un misterioso incantesimo, è il solo ostacolo a impedirgli la caccia incontrollata su Avalon, l’unico luogo della Terra in cui umani e fae possono vivere insieme. Ma questo significa che Dana è in pericolo, perché tutti sanno che le Regine delle Fate vogliono impossessarsi dei suoi rari poteri e vederla morta. L’Erlking ha messo i suoi occhi bramosi su Dana. Ma il suo scopo è quello di ucciderla o ha in mente qualcosa di molto più inquietante? E i poteri di Dana riusciranno a scongiurare questo terribile pericolo?


Personalmente trovo che la cover sia fantastica!!!! *_*
Voi cosa ne pensate????

mercoledì 20 marzo 2013

Capitolo 5 !!!!!!!!!!!





Capitolo 5 !!!!!!

Questa è stata la notte più lunga della mia vita, penso distrattamente balzando giù dal letto. Non ho chiuso occhio fino alle quattro e mezza del mattino quando sono crollata dalla stanchezza e ora mi ritrovo con delle occhiaie da paura! Sembro un vampiro e non posso nemmeno mettere un po’ di fondotinta perché con l’acqua del mare… meglio evitare! Ho passato tutta la notte a girarmi e rigirami nel letto ripensando al favoloso sorriso di Kevin e alla sua promessa di farsi perdonare. Lo intendeva davvero o sono io ad immaginare tutto? Man mano che mi avvicino alla spiaggia con Mike al mio fianco sento l’ansia crescere. Ieri sera ero troppo frastornata per raccontare ai miei amici della granita e ora non voglio far sembrare la cosa più grande di quel che è. Un ragazzo strafigo mi colpisce con la palla in testa (che fortuna che ho, si potrebbe dire!), il ragazzo in questione oltre che avere un bel fisico è anche gentile e per scusarsi mi offre da bere, io faccio le mie solite “figure alla Sakura”, il ragazzo probabilmente si pente persino di essere venuto al bar con me e spera di non rivedermi più ma vista la sua gentilezza e la mia evidentissima cotta mi promette che oggi ci rivedremo. Fine. Nessun Happily ever after per me ma solo un grandissimo Forever alone! Probabilmente avrà raccontato tutto ai suoi amici o peggio ancora, alla sua ragazza! Riesco a immaginarla… Bionda tinta, con i capelli lunghi e perfettamente lisci che sembrano sempre freschi di piega anche a quaranta gradi sotto al sole cocente, corpo perfetto e attitudine a dire e fare sempre la cosa giusta al momento giusto. L’esatto opposto di me e a quanto pare il sogno di ogni ragazzo! Ma cazzo, compratevi una Barbie!
Una volta arrivata alla spiaggia tutta la mia euforia è svanita. Puff. Gone. Non so cosa sarebbe meglio: non vederlo proprio o osservarlo da lontano sapendo di non avere chance…
Che ne dite?
Vi dico che è una gran schifezza, sia l’una che l’altra cosa! Eppure c’è… e sta parlando con Róis. Ecco perché è stato così carino ieri!!!! Voleva solo una scusa per parlare con la mia amica… Non che possa dare alcuna colpa a lei visto che non le ho parlato dei miei sentimenti per Kevin. Sto per allontanarmi per evitare di dover assistere al flirtaggio fra i due ma Róis mi individua e inizia a sbracciarsi: -Sakura, vieni!!! Ti stavamo aspettando!
Me?! Really? –Ciao…- saluto timidamente.
-Kevin qui…- dice indicandolo. Come se non ogni centimetro del mio corpo fosse ben consapevole della sua presenza. –Mi stava chiedendo di te. Ti aspettava.
Perché deve farmi questo? La situazione è già abbastanza imbarazzante senza che la mia amica mi prenda in giro. Alzo lo sguardo e lancio un occhiata di sfuggita a Kevin per vedere se sta ridendo di me e noto che è arrossito leggermente.
-bene,vi lascio soli allora..-conoscendo Róis starà a fissarci tutto il tempo,altro che soli!
La mia amica si allontana e lui si avvicina a me. Sto bruciando! Non capisco se per il caldo o per lui però..
-ciao Sakura..-
-ciao..- non so che cosa dire.
-vieni a fare un bagno? Sto seriamente morendo di caldo- ecco,non era arrossito per me,per il caldo! Lo dovevo immaginare..
Rispondo con un “si” praticamente sottovoce,lascio giù la mia roba e mi preparo per entrare in acqua.
Mentre stiamo per entrare mi ferma e mi guarda negli occhi. Io vorrei abbassare lo sguardo ma non ci riesco,perché mi tiene la testa tra le sue mani...
-che occhiaie! Che t’è successo sta notte?
-niente..non ho dormito..
-il caldo eh?
-si il caldo..- si proprio quello,come no...
Entriamo in acqua e ho un brivido,quest’acqua è ghiacciata! Appena Kevin mi vede tremare mi prende in braccio e dice –se hai freddo ti tengo in braccio io
Vorrei urlargli si ma opto per la seconda scelta –è solo un po’ freddina..
-allora ti tengo in braccio-ti prego non lasciarmi mai!
Dopo un po’ che sono in braccio mi addormento,ecco un’altra figura!
Mi risveglio stesa all’ombra con lui che mi fissa insieme a Róis,Moira e Michael.
-ma che..è successo?- riesco a dire
-bho non so se sei svenuta o addormentata in braccio a me..
-scusami!
-immagino tu non volessi- ridacchia-non ti preoccupare..
-già,si sta proprio comode li eh Saku?- Róis
La guardo male, spero capisca.
-eddai sto scherzando!
-lo so ti conosco troppo bene ormai..
Gli altri se ne vanno,rimane solo Kevin con me.
-adesso che se ne sono andati..cosa c’è che non va? Sei strana ultimamente a quanto dicono loro- indica i miei amici –che c’è,sono io?
-no no ma va.. non centri sono io..
-se vuoi puoi parlarmene..- certo perché secondo te vengo a dirti “sai sei un figo della madonna, non riesco a distogliere gli occhi da te e non capisco se tu mi vuoi o mi prendi in giro” no?
-no non fa niente.. mi sa che è meglio se bevo un bicchier d’acqua ora..
-ti accompagno,su,forza,alzati
-grazie..

mercoledì 13 marzo 2013

Capitolo 4 !!!!!!!!!!



Foto: Capitolo 4

Mi siedo ad un tavolino di plastica in equilibrio precario e osservo Kevin mentre ordina da bere. È una bella vista, non c’è che dire. I suoi capelli sono scuri e leggermente arricciati sulle punte, gli occhi del medesimo colore del mare alle nostre spalle e le labbra piene e rosse, che potrei osservare per ore fantasticando su come sarebbe sentirne il sapore. È alto, molto più di me, e ha un fisico da modello. Troppo perfetto per un ragazzo di quell’età, che mi rendo conto ora non è ancora definita. Non so niente di lui e forse non avrò mai nemmeno l’occasione per scoprire altro. Non dopo la figura che ho fatto poco fa. Probabilmente non vede l’ora di liberarsi di me per tornare dai suoi amici e ridere. Mi nascondo la faccia tra le mani imbarazzata proprio quando Kevin raggiunge il tavolo con due granite in mano. La mia è al limone, mentre la sua è al cocco, ma io sono sicura di non avergli mai detto che adoro le granite al limone!
-Come sapevi che volevo proprio questa?
Ci pensa un secondo… -Mi sembravi una ragazza da granita al limone.
Okay, questa è una cosa strana da dire. Ma chi meglio di me si intende di stranezze?
-Allora…- prendo tempo sorseggiando la mia bibita. –Stavo pensando… non so nemmeno quanti anni hai?
Lascio la frase in sospeso ponendola come una domanda.
-Diciassette. Tu?
-Quindici…- rispondo leggermente in imbarazzo. Se prima pensavo di non avere una possibilità con lui ora ne sono certa. Sakura… Sakura. Come puoi pensare che un ragazzo così… perfetto, e di due anni più grande, abbia anche solo un leggero interesse in te? Probabilmente è già fidanzato e sicuramente sarà pieno di ragazze.     
-a che stai pensando? Ti vedo un po’ persa..- se n’è accorto,perfetto! E mo? –sei pure tutta rossa...troppo caldo eh?-
-si si,fa caldo...- si come no,solo che mica glielo posso dire!
-comunque hai dei bellissimi occhi..- mi lascia stupita. Non me l’aspettavo,anche perché a quanto ricordo ho gli occhi marroni..
-in che senso scusa?- ma che domande faccio??
-sono belli,perché sono verdini..- cosa? Ho gli occhi verdi al sole e nessuno me l’ha mai detto?
-davvero?!- mi guarda stupito,non se l’aspettava.
-bhe, si..- sorseggia- come mai così stupita?
-no niente è che non lo sapevo neppure io...-
-magari è una reazione involontaria ai..- ai?? Non dirà ragazzi spero! –raggi del sole- fiuuuu.
-si può darsi...comunque i tuoi occhi azzurri sono meglio...- cosa stai dicendo? Non è che mi ha messo un ‘siero della verità’ nella granita vero?
-mhh grazie… sai, sei strana- ecco, lo sapevo.
-in bene o in male?-
-in bene..le stranezze sono sempre belle.- che sicurezza.. neanche me ne sono accorta,sto succhiando la cannuccia e non c’è più granita,un’altra delle mie figure. Metto giù il bicchierone e mi dondolo un po’ con la sedia,aspettando che finisca.
-sta attenta..- sussurra tra un sorso e l’altro,non capisco che intende..
Mi dondolo un po’ troppo e faccio un volo giù per terra. Ecco cosa intendeva per ‘attenta’..
Appena riapro gli occhi dopo il colpo mi trovo lui a 2 centimetri di distanza che mi dice:-ti sei fatta male?-
-no no tranquillo...scusa,sono abituata a fare 750mila figuracce al giorno..-
Ridacchia. La sua risata è una cosa stupenda. –non ti preoccupare,sei molto simile al mio amico..-
Con questo cosa intende? Mi limito a chiedere –in che senso?-
-nel senso che anche lui fa 750mila figuracce al giorno..- 
-ahh..- sospiro e mi rialzo.
Inizio a incamminarmi verso la spiaggia quando guardo un attimo il mare: c’è il tramonto più bello che io abbia mai visto. Rimango incantata a guardare il cielo roseo e il mare quasi arancione per il sole quando qualcuno mi ticchetta sulla spalla e io faccio un salto.
-scusa,ti ho fatto spaventare? È che ti eri incantata..-
-no no tranquillo..-si avvicina a me,guarda il mare
-è veramente bello..capisco perché t’eri incantata..-
-già..- sospiro,ancora. È il primo giorno qui e già ho trovato un bellissimo ragazzo,anche se non sarà mai mio,va bene così.. ho qualcosa da guardare in spiaggia.
-ma che ore sono?? Io devo andare! Non ti dispiace se non ti riaccompagno vero? Ci vediamo domani in spiaggia?- troppe domandeeee calmo!
-allora sono le quattro e mezza,non fa niente e credo di si- rispondo in fila
-bene,mi farò perdonare domani allora! Ciaoooo- perdonare? 
Lo vedo allontanarsi da me sempre di più fino a scomparire,appena se ne va chiamo Mike.
-ehi pronto? Mi passate a prendere in bici al bar che c’è in piazzetta?-
-si ora arriviamo,stai li!-
Rimango a fissare il mare finche’ non arrivano e torniamo a casa.

Capitolo 4

Mi siedo ad un tavolino di plastica in equilibrio precario e osservo Kevin mentre ordina da bere. È una bella vista, non c’è che dire. I suoi capelli sono scuri e leggermente arricciati sulle punte, gli occhi del medesimo colore del mare alle nostre spalle e le labbra piene e rosse, che potrei osservare per ore fantasticando su come sarebbe sentirne il sapore. È alto, molto più di me, e ha un fisico da modello. Troppo perfetto per un ragazzo di quell’età, che mi rendo conto ora non è ancora definita. Non so niente di lui e forse non avrò mai nemmeno l’occasione per scoprire altro. Non dopo la figura che ho fatto poco fa. Probabilmente non vede l’ora di liberarsi di me per tornare dai suoi amici e ridere. Mi nascondo la faccia tra le mani imbarazzata proprio quando Kevin raggiunge il tavolo con due granite in mano. La mia è al limone, mentre la sua è al cocco, ma io sono sicura di non avergli mai detto che adoro le granite al limone!
-Come sapevi che volevo proprio questa?
Ci pensa un secondo… -Mi sembravi una ragazza da granita al limone.
Okay, questa è una cosa strana da dire. Ma chi meglio di me si intende di stranezze?
-Allora…- prendo tempo sorseggiando la mia bibita. –Stavo pensando… non so nemmeno quanti anni hai?
Lascio la frase in sospeso ponendola come una domanda.
-Diciassette. Tu?
-Quindici…- rispondo leggermente in imbarazzo. Se prima pensavo di non avere una possibilità con lui ora ne sono certa. Sakura… Sakura. Come puoi pensare che un ragazzo così… perfetto, e di due anni più grande, abbia anche solo un leggero interesse in te? Probabilmente è già fidanzato e sicuramente sarà pieno di ragazze.
-a che stai pensando? Ti vedo un po’ persa..- se n’è accorto,perfetto! E mo? –sei pure tutta rossa...troppo caldo eh?-
-si si,fa caldo...- si come no,solo che mica glielo posso dire!
-comunque hai dei bellissimi occhi..- mi lascia stupita. Non me l’aspettavo,anche perché a quanto ricordo ho gli occhi marroni..
-in che senso scusa?- ma che domande faccio??
-sono belli,perché sono verdini..- cosa? Ho gli occhi verdi al sole e nessuno me l’ha mai detto?
-davvero?!- mi guarda stupito,non se l’aspettava.
-bhe, si..- sorseggia- come mai così stupita?
-no niente è che non lo sapevo neppure io...-
-magari è una reazione involontaria ai..- ai?? Non dirà ragazzi spero! –raggi del sole- fiuuuu.
-si può darsi...comunque i tuoi occhi azzurri sono meglio...- cosa stai dicendo? Non è che mi ha messo un ‘siero della verità’ nella granita vero?
-mhh grazie… sai, sei strana- ecco, lo sapevo.
-in bene o in male?-
-in bene..le stranezze sono sempre belle.- che sicurezza.. neanche me ne sono accorta,sto succhiando la cannuccia e non c’è più granita,un’altra delle mie figure. Metto giù il bicchierone e mi dondolo un po’ con la sedia,aspettando che finisca.
-sta attenta..- sussurra tra un sorso e l’altro,non capisco che intende..
Mi dondolo un po’ troppo e faccio un volo giù per terra. Ecco cosa intendeva per ‘attenta’..
Appena riapro gli occhi dopo il colpo mi trovo lui a 2 centimetri di distanza che mi dice:-ti sei fatta male?-
-no no tranquillo...scusa,sono abituata a fare 750mila figuracce al giorno..-
Ridacchia. La sua risata è una cosa stupenda. –non ti preoccupare,sei molto simile al mio amico..-
Con questo cosa intende? Mi limito a chiedere –in che senso?-
-nel senso che anche lui fa 750mila figuracce al giorno..-
-ahh..- sospiro e mi rialzo.
Inizio a incamminarmi verso la spiaggia quando guardo un attimo il mare: c’è il tramonto più bello che io abbia mai visto. Rimango incantata a guardare il cielo roseo e il mare quasi arancione per il sole quando qualcuno mi ticchetta sulla spalla e io faccio un salto.
-scusa,ti ho fatto spaventare? È che ti eri incantata..-
-no no tranquillo..-si avvicina a me,guarda il mare
-è veramente bello..capisco perché t’eri incantata..-
-già..- sospiro,ancora. È il primo giorno qui e già ho trovato un bellissimo ragazzo,anche se non sarà mai mio,va bene così.. ho qualcosa da guardare in spiaggia.
-ma che ore sono?? Io devo andare! Non ti dispiace se non ti riaccompagno vero? Ci vediamo domani in spiaggia?- troppe domandeeee calmo!
-allora sono le quattro e mezza,non fa niente e credo di si- rispondo in fila
-bene,mi farò perdonare domani allora! Ciaoooo- perdonare?
Lo vedo allontanarsi da me sempre di più fino a scomparire,appena se ne va chiamo Mike.
-ehi pronto? Mi passate a prendere in bici al bar che c’è in piazzetta?-
-si ora arriviamo,stai li!-
Rimango a fissare il mare finche’ non arrivano e torniamo a casa.

#Diario di due ragazze qualunque.

giovedì 7 marzo 2013

Capitolo 3 !!!!!!!!!!!!


 
 
 
Capitolo 3

 
-Ehi, Sakura attenta!- grida Michael un attimo prima che una grandissima palla da volleyball mi colpisca direttamente in testa.

-Ahia!!!- grido. –Ma che ca…?!

Mi fermo appena in tempo per vedere che un ragazzo si è chinato sopra di me con sguardo preoccupato. Oddio mi gira la testa, devo essere in Paradiso, per forza. Questo non può essere che un angelo, cioè quale adolescente ha una tartaruga così? OMG sto per svenire, aiutatemi!

-Sakura!!!- grida Moira uscendo dall’acqua tutta trafelata.

-Ahia!- è l’unica cosa che riesco a dire. Con orrore mi rendo conto di essere ancora con il sedere nella sabbia, probabilmente con un occhio nero e con lo sguardo che vaga più sul petto che sulla faccia del ragazzo che ho di fronte. Che imbarazzo! Ma perché certe figure di merda le faccio solo io?!

-Tutto bene?- domanda Mr. Addominali davanti a me.

-Sì, grazie…- riesco a farfugliare trattenendo a stento una risata isterica. E poi mi domando perché sono ancora single! La prossima volta che me lo chiedo ricordatemi questa scena pietosa! Anzi, forse è meglio di no…

-Mi dispiace, l’avevo detto ai miei amici che non sapevo giocare!- continua il ragazzo ignaro delle mie battute mentali. –Comunque io sono Kevin. Tu?

-S… akura.

Per favore uccidetemi ora!

-Che nome particolare…

-Non è poi così brutto…- cerco di difendermi. Tanto peggio di così non può andare!

-Oh, scusa non intendevo… è un bel nome. Solo che non l’avevo mai sentito prima, ecco.

È una mia impressione o questo ragazzo è appena arrossito? No, devo sbagliarmi. I ragazzi come lui non sono mai nervosi e se c’è qualcuno qui che dovrebbe arrossire sono io.

-Anche Kevin è un bel nome.- sbotto. Qualcosa di intelligente, please?

-Grazie… - risponde sorridendo. Un sorriso così bello dovrebbe essere illegale. Attenta alla mia sanità mentale.

-Ti va di andare a prendere qualcosa da bere?- mi domanda. –Pago io, sai per scusarmi della pallonata.

-Certo.- esclamo. Un po’ troppo entusiasta?

Ci incamminiamo verso il bar più vicino e stiamo muti per circa la metà del viaggio. Poi lui esclama:-allora...-sorriso illegale- raccontami qualcosa di te.- e come faccio se a momenti mi fai svenire! Cosa dico? Sai,mi piaci talmente tanto che potrei svenire?? No no non va bene! Pensa a qualcosa di intelligente!!

-uhmm vediamo... che quest’estate spero sia diversa dalle solite...e lo è già in realtà- ma che frase è??? Come sono stupida!

-in che senso scusa?- quel sorriso...mi fa andare in panne!

-eh si perché sono qui coi miei amici e non con i miei genitori...-

-ah capisco...- silenzio imbarazzante. L’unica cosa che mi viene in mente ora è – invece tu che racconti?-

-bhe pensiamo...io di solito non vengo qui in vacanza,non so perché i miei abbiano scelto questo posto..di solito vado a Los Angeles...- sti cavolfiori!  Poco ricco mi dicono

-ora penserai che sono pieno di soldi,ma io non ne ho così tanti,è mio padre-fa le virgolette in aria- che li ha.-

-scommetto che non è veramente tuo papà da come ne parli- oddio crederà che sono una curiosona ora!

-no di fatti non lo è...non capisco cosa ci trovi mia madre in lui...o forse era solo per i soldi...so solo che...- che...cosaa?????

-che..?- impicciona,maledetta impicciona!

Arrossisce e io pure -..che siamo arrivati-


Cosa ne pensate????
 

venerdì 1 marzo 2013

Capitolo 2 !!!!!!!!!!!!!!!

Ecco il secondo capitolo!!!!!!!!!

                                        


Capitolo 2

Ecco che inizia una nuova giornata. Finalmente è arrivata l’estate e posso lasciarmi alle spalle un altro anno di scuola. Attualmente mi trovo in vacanza al mare, al caldo, al sole. Sono giovane, sono viva e piena di speranze per questi mesi che verranno. Ho deciso di dimenticare quest’ultimo anno di opprimente solitudine, se non contiamo i miei tre migliori amici ovviamente, perché spero che questa volta cambi qualcosa. Il mio stato su Facebook per esempio. Sì, quello sarebbe un gran bel cambiamento. Immagina che soddisfazione leggere “Sakura ha cambiato il suo stato da single a ufficialmente fidanzata”! Cosa darei per vedere la faccia di David, per sapere se la cosa lo disturba…
-Sakura vieni! Dobbiamo andare in spiaggia ricordi?- grida Moira dal fondo delle scale. I nostri genitori hanno acconsentito ad andare in vacanza tutti insieme nella nostra casa al mare e questo è FANTASTICO!
Oddio!!! Sono in pigiama! E pensare che sono mesi che aspetto questo momento, che pianifico tutto nei minimi dettagli, dal trucco al costume da indossare, dai ragazzi con cui parlare alle cose da dire… E naturalmente ecco che sono in ritardo e cosa faccio? Prendo le prime cose che mi capitano sotto mano ed esco di casa dove trovo Moira, Róis e Michael a braccia conserte in attesa del mio arrivo.
-Stavi sognando ad occhi aperti.- afferma Michael. Nessuna inflessione interrogativa, mi conosce troppo bene per domandare.
-Scommetto che stavi fantasticando di incontrare David in spiaggia e accidentalmente cadergli addosso.- mi prende in giro Róis.
-Ehi! Lo sai che non immagino certe cose! E poi David non mi interessa più. Basta, con lui ho chiuso.- rispondo fingendomi offesa.
-Sì, certo! E i Puffi sono verdi.- ribatte Moira facendomi l’occhiolino.
Non ho mai capito la sua passione per i Puffi, che mette in ogni frase.
-Dai che la popolazione femminile che abita le spiagge mi sta aspettando!- esclama Michael.
Ridendo ci avviamo tutti verso le nostre bici e iniziamo a pedalare verso la meta. A volte non avere ancora la macchina fa schifo.
Arriviamo in spiaggia e ci mettiamo in costume. La spiaggia e il mare sono così belli...si,solo quelli.. ok,forse anche la ‘popolazione maschile che abita nelle spiagge’ non è affatto male, tranne qualche uomo panzuto e qualche bambino tenero.
-che meraviglia!- esclama Róis. –il tempo, il mare, la spiaggia...i ragazzi uhuhhh che meraviglia-
-ma piantala Róis! Pensi solo a quello tu!- dice Moira
Iniziamo ad avviarci verso l’acqua,quando sento un urlo:- FATE LARGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!- Michael,e chi altro se no? Ci scansiamo un po’,ma io da brava amica gli faccio lo sgambetto,facendogli fare una figura di merda.
-come osi???- dice sputando acqua-mi hai fatto fare una figura..!!-
-ti voglio bene Miki- dico aprendo le braccia e entrando nell’acqua
-si come no!- ridacchia e mi spinge in acqua,facendo cadere anche Moria e Róis.
-aaahhhhhh mi hai rovinato i capelli!!!! Adesso ti uccidoooooo!!- iniziamo tutt’e tre a inseguire Michael, che nel frattempo scappa e ci spruzza.
Dopo un po’ che corriamo come pazzi vedi Michael che inciampa in un’alga e fa cadere in acqua anche un altro ragazzo.
-ehi,ma sta attento tu!- dice il ragazzo misterioso
-scusa non ho fatto app..- lo interrompe –non mi interessa, tranquillo fratè!- e scompare. Non ho ancora capito come,dato che qui intorno non c’è nulla.
-va bene... e ora che facciamo?- dice Miki
-andiamo a stenderci un po’?- propongo io
-ok!- esclamano insieme
Ci dirigiamo verso le docce e poi ai nostri asciugamani.

# Diario di tre ragazze qualunque.

Cosa ne pensate? :)